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crete de baude

Vi ricordate quella valle bellissima in Francia, dove siamo andati lo scorso giugno per fare la via Les Dents des Cyrielle? (Se non sapete a cosa ci riferiamo, trovate foto e video qui) Stiamo parlando della valle di Nevache. Una valle che profuma di storia, con il legno scuro delle sue case abbronzato dal sole e dagli anni.

Non ci eravamo mai stati in inverno e tutta innevata e tinta di bianco cambia il suo aspetto, ma conserva il suo fascino. Sembra di essere nel regno dei fondisti, km di piste ben preparate che non aspettano altro che il scivolare di quegli sci stretti.

Parcheggiamo a Nevache. Qui la strada in inverno finisce e lascia spazio solo alle piste di fondo e a sentieri per gli sci alpinisti e ciaspolatori. Iniziamo un bell’avvicinamento in piano fino a dove inizierà la nostra salita verso il rifugio Buffere. 

Il posto è un incanto. Piccole baite, cielo terso, qualche francese che come noi vuole godersi la giornata. Ha nevicato due notti prima, e ieri era brutto tempo, quindi non ci sono tracce, il pendio sotto la Crete de Baude è ancora vergine. Nonostante la sua esposizione verso sud la neve è ancora farinosa. Nel fondo valle la temperatura era di -8 gradi.

Forse se esistesse un paradiso degli sci alpinisti sarebbe proprio così. Pendii dolci al sole ed una cornice di montagne rocciose con la M maiuscola a proteggerle. E tante, tantissime possibilità di salita e discesa. 

Nei 1000m di salita ci gustiamo appieno il panorama già pensando a quando sarà nuovamente possibile tornarvici.

Dalla cima si può scendere sia nel versante nord che in quello sud. Optiamo per il versante sud, la neve è bella e una discesa al sole non è affatto male.

Marco scivola, come sempre, leggero ed elegante. Io cerco di imitarlo al meglio 😉

Ci verrebbe voglia di ripellare, ne varrebbe davvero la pena.

Ma la gustosa focaccia della boulangerie di Oulx che portiamo nello zaino chiama prepotentemente.

Finisce così la nostra giornata, con le ultime curve prima del campanile della chiesa per arrivare in paese, e con qualche passo di skating sulla pista da fondo per raggiungere la macchina.

Chi l’ha detto che con dei 96 e dei 99 sotto al piede non si possa fare un po’ di fondo?!

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