Monte Bianco con Mirko e Gibo ed Enry

Sto rientrando da un’uscita alpinistica in Svizzera quando mi suona il telefono.
È Enry – Enri Chris Veronese per l’anagrafe – un amico e collega guida. Rispondo, e dall’altra parte sento:
“Per sabato trovati un’altra guida.”
Scoppiamo a ridere. È martedì, e lui è appena sceso dal Monte Bianco. Venerdì notte saremo di nuovo in marcia insieme, questa volta con Mirko e Gibo.

Mirko e Gibo sono due ragazzi di Milano. Ci siamo conosciuti due anni fa, durante la loro prima esperienza alpinistica: una salita sul massiccio del Monte Rosa.
Da allora è nata una bella amicizia. Mirko, in particolare, è ormai un compagno consolidato, con cui ho condiviso molte giornate in montagna. La scorsa estate abbiamo arrampicato sulle Dolomiti e sui satelliti del Monte Bianco, costruendo fiducia e passo dopo passo anche un bel curriculum.

Uno degli obiettivi principali di quest’estate è il Monte Bianco, salendo dalla via normale italiana, la cosiddetta “via del Papa”.
A mio avviso, è la più bella tra le vie normali alla vetta. Sicuramente la più selvaggia, e senza dubbio la più impegnativa.

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Missione Monte Bianco

Marco è un ragazzo toscano che vive in provincia di Firenze. È un anno più giovane di me e mi ha contattato dopo aver visto qualche nostro video su YouTube. Ormai sono 4 anni che andiamo in montagna insieme e dal primo momento che ci siamo conosciuti Marco non mi ha mai nascosto che il suo sogno nel cassetto era di salire il Monte Bianco dalla normale italiana. 

Ogni anno abbiamo fatto un paio di avventure insieme. Qualche uscita più tecnica su roccia ed altre più nevose su ghiacciaio. Dal Castore alla Parrotspitze, dalla Cresta del Soldato alla via normale alla Cima Grande di Lavaredo, oltre al Caré alto ed alla Piramide Vincent. 

Per arrivare al nostro obbiettivo finale non abbiamo avuto fretta. Ho cercato di andare per gradi. Marco in questi ultimi 4 anni ha avuto modo di conoscere la montagna ma soprattutto se stesso. Ogni uscita abbiamo aggiunto un tassello per far sì che fosse pronto per salire in cima al suo sogno nelle migliori delle condizioni, sia fisiche che mentali.

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