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Una via sul granito nel versante canavesano del Gran Paradiso

Finalmente siamo tornati in parete. Insieme!

Eh già, perché agosto è stato un mese intenso per entrambi e allo stesso tempo con incastri di giorni liberi un po’ del cavolo che non coincidevano con le finestre di bel tempo.

Nel weekend in trentino danno brutto un po’ ovunque ed ecco che a Marco viene una bella idea! Perché non andare alla ricerca del sole spostandoci verso il Piemonte dove il meteo sembra essere più stabile?! Detto fatto, carichiamo due cose in macchina e ci dirigiamo verso la valle del Piantonetto, in Piemonte, vicino alla più conosciuta valle dell’Orco. Non proprio dietro l’angolo partendo da Trento alle 7 di sera ma siamo entrambi convinti che ne varrà la pena.

Arriviamo all’una di notte ai piedi della diga del lago di Teleccio, dove parcheggiamo. E’ veramente imponente e fa quasi impressione ma la stanchezza è tale che dormire ai piedi della diga nel giro di pochi minuti diventa l’ultimo dei pensieri. Il primo pensiero è montare il letto, il secondo aprire il sacco a pelo ed infilarcisi dentro nel minor tempo possibile!

Alle 6 ci incamminiamo verso l’attacco della nostra via: la Mellano Perego Cavalieri, sullo spigolo ovest del Becco di Valsoera, un’estetica guglia di granito.

Siamo senza colazione e decidiamo di fermarci a mangiare qualcosa al rifugio Pontese, dopo circa un’ora di strada. La scelta è stata più che azzeccata. Le torte di Mara sono buonissime ed il pane con burro e marmellata sembra ancora più buono quando si ha fame. 

In circa tre ore siamo ai piedi della nostra via. La via sale una linea piuttosto logica, un susseguirsi di diedri e fessure. La roccia è ottima e le soste, per la mia felicità, pure (sono a spit). 

11 tiri plaisir con dei passeggini non sempre banali ma divertenti. 

La mattina il cielo era limpido, si prospettava una giornata con temperatura perfetta per arrampicare ed un panorama bellissimo attorno a noi. Ma abbiamo cantato vittoria troppo presto in quanto dopo il secondo tiro il sole si è fatto desiderare e le nebbie hanno preso prepotentemente il suo posto. Poco male, un po’ di atmosfera mistica non ci dispiace poi così tanto.

In poco più di 4 ore siamo in cima, freschi (in tutti i sensi) e felici! Ci aspettano 7 calate lungo la via “nel corso del tempo” per rimettere i piedi per terra.

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